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“Educazione è salute”

Il diritto all’educazione e alla salute come propulsori di benessere individuale e collettivo in contesti di emergenza e crisi protratte.



A seguito dell’High Level Financing Conference (Ginevra 16-17 febbbraio 2023) promossa dal Fondo Education Cannot Wait (ECW), dove l’Italia ha dichiarato un contributo di 2 milioni di euro nel 2023 per promuovere l’educazione in contesti di emergenza, il 13 aprile 2023, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha ospitato l’evento promosso dalla Campagna Globale per l’Educazione “Educazione è salute. Il diritto all’educazione e alla salute come propulsori di benessere individuale e collettivo in contesti di emergenza e crisi protratte”, organizzato in collaborazione con la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (DGCS) del Ministero degli Affari Esteri.


La tavola rotonda ha riunito esperte ed esperti del mondo della cooperazione allo sviluppo, dell’educazione e della salute per stimolare nuove riflessioni sulla necessità di interventi multisettoriali e sinergici, specie nei contesti di emergenza e di crisi protratte.


Sono intervenuti Fabio Strinati, dirigente dell’ufficio Sviluppo umano dell'AICS e Maria Rosa Stevan, coordinatrice dell’Unità emergenza e Stati fragili dell’AICS.


In un intervento registrato Yasmine Sherif, direttrice di ECW, ha ringraziato l’Italia per il suo impegno di finanziamento. “L’Italia è una potenza quando si parla di questione umanitarie. Non vediamo l’ora di rafforzare la partnership con Roma”.


Emanuele Russo, portavoce della Campagna globale per l’Educazione ha detto che l’impegno italiano è un primo passo incoraggiante ma non ancora abbastanza per far fronte alle difficoltà di accesso all’educazione nel mondo. Ha ricordato che secondo gli ultimi dati sono 222 i milioni di bambini in stato di emergenza a causa di crisi protratte e situazioni di crisi e che per questo rischiano di essere esclusi dall’istruzione. Nel 2015 erano 75 milioni.


Per WeWorld è intervenuta la Direttrice Generale Dina Taddia che ha sottolineato l’importanza dell’educazione per la crescita di ragazzi e ragazze in modo che possano conoscere i propri diritti e vivere una vita migliore, concetto rafforzato da Martina Albini, coordinatrice del centro studi di WeWorld che ha presentato l’atlante We Care, dedicato al tema salute sessuale e riproduttiva nel mondo.


Il ministro Lucio Demichele, capo dell’Unità per gli Interventi Internazionali di emergenza umanitaria della DGCS presso il Ministero degli Affari Esteri, ha affermato che “un bambino in emergenza oggi rischia di essere un adulto in emergenza domani”. Per questo, la politica estera italiana deve essere lungimirante: “Intervenire oggi significa fare in modo che il mondo di domani sia migliore”.


A conclusione dell’incontro Don Dante Carraro, direttore di CUAMM, portando la testimonianza che in contesti fragili come il Corno d’Africa conta anche l’educazione alla salute di base oltre che la formazione sanitaria.


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